Un sillabario d’occhi, l’eterno dentro,
quel bianco latte che attira le serpi,
la nervatura della schiena si fuma il tempo.
La nostalgia attraversa come l’airone il cielo,
le tempie domina e la forza sgretola,
come pietra arenaria.

Un sillabario d’occhi, l’eterno dentro,
quel bianco latte che attira le serpi,
la nervatura della schiena si fuma il tempo.
La nostalgia attraversa come l’airone il cielo,
le tempie domina e la forza sgretola,
come pietra arenaria.
